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Vangelo della Domenica: Senza paura camminiamo dietro al maestro

IV domenica del tempo ordinario anno C – Senza paura camminiamo dietro al Maestro!!

Il Vangelo che oggi ascolteremo, in pratica è la continua del brano che abbiamo già ascoltato domenica scorsa. Gesù è tornato a Nazareth, nel suo paese, “come di solito” il sabato frequenta la Sinagoga e legge il brano di Isaia che parla del Messia. Gesù dichiara solennemente che quella Parola si realizzava pienamente in Lui. Tutti restano “meravigliati”! Gesù continua la sua catechesi-provocazione chiedendo a tutti la fede in Lui. Purtroppo la presunta conoscenza che tutti avevano del Gesù, conosciuto dalla sua infanzia non rende veramente liberi nell’accogliere il suo messaggio e la rivelazione della sua messianicità. “Nessuno è profeta in patria!”. Lo cacciarono dalla loro città, anzi lo avrebbero anche gettato giù dal ciglio del monte…..ma egli “passando in mezzo a loro, si mise in cammino.”. Gesù è il compimento di tutte le Scritture. In Lui la Parola si realizza. Ma non sempre l’accoglienza è scontata. Spesso anche noi di fronte a Cristo, che si manifesta come il Signore della nostra vita, viviamo lo stesso atteggiamento dei suoi compaesani. Anche noi siamo pieni di meraviglia per le sue parole ed opere, però preferiamo perderci nello sterile ragionamento circa la nostra conoscenza di Lui. Invece di professare la nostra fede e la piena adesione a Cristo preferiamo perderci negli sterili ragionamenti sulle cose che riguardano Cristo e su come sarebbe opportuno o meglio seguirlo. Anche noi abbiamo una “presunta” conoscenza di Gesù che non ci lascia liberi di affidarci a Lui in maniera completa. Mille ragionamenti attorno a Lui, ma poca disponibilità nell’accogliere la sua Parola e la Sua Vita. Ci perdiamo in mille rivoli di umano ragionamento, e perdiamo di vista la responsabilità che abbiamo di doverlo seguire veramente nella via della sequela. Così si conclude il brano “passando in mezzo a loro, si mise in cammino.”. Che non succeda anche a noi che, mentre balbettiamo nel parlare delle “sue” cose, alla fin fine abbiamo paura di affidarci a Lui. Il rischio è che egli passi oltre la nostra vita lasciandoci nei nostri poveri ragionamenti se sia giusto o no affidarci a Lui; se sia giusto o no accoglierlo nella nostra vita. Il rischio è che “passi oltre”. Mettiamoci in cammino dietro a Lui, seguiamo Lui, affidiamoci a Lui, Egli è il maestro e il Signore.

don Luigi Tommasone


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