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Vangelo della Domenica: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore…”

Vangelo della Domenica: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore…”

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 XIV per annum A – “Imparate da me che sono mite e umile di cuore…”

La Parola di Dio che oggi ascolteremo ci propone questo breve ma intenso brano di Matteo. Gesù si rallegra nell’intimo del cuore perché i segreti dell’amore di Dio sono riservati e svelati ai semplici e ai piccoli, e non ai sapienti che presumono di avere già, tutta intera, la verità. Poi Gesù si propone come “porto sicuro” per quanti hanno bisogno - perché oppressi e stanchi - di abbandonarsi nelle sue braccia. Ma non basta… si propone anche come modello di mitezza e di umiltà per tutti gli uomini. Ringraziamo, oggi, anche noi il Padre per la sua misericordiosa accondiscendenza, nel volersi far conoscere da chi ha un cuore semplice e piccolo. I semplici e i piccoli, non come li considera il mondo - che proponendo solo i “i belli”, i “fusti” e i “furbi” - considera questi solo dei perdenti, dei deboli e dei falliti. I semplici secondo il Vangelo sono quelli che hanno il cuore rivolto totalmente a Dio e così capace di accoglierlo. I “piccoli” secondo il Vangelo sono quelli che sanno sentirsi “creatura” di fronte al Creatore; sanno fidarsi e sanno affidarsi al Signore. Quanta strada abbiamo da fare, noi che siamo invece tentati di continuo dalla superbia e dal nostro orgoglio che non ci fa sentire piccoli e semplici. Tante volte ci sentiamo sempre più arroganti, prepotenti e prevaricatori. Non abbiamo più pazienza, non ascoltiamo, non proviamo più pietà per i fratelli, siamo senza “compassione”. Ecco che dobbiamo, una volta per tutte, deciderci di “imparare” dal cuore di Gesù. Dobbiamo imparare dall’unico e vero maestro: Gesù! E’ Lui, e solo Lui, che deve convertire il nostro cuore facendolo diventare “simile al suo”: “grande nell’amore e ricco di misericordia”. Un cuore, così come lo considera la Sacra Scrittura. Il cuore è il luogo dei sentimenti veri e profondi dell’uomo; il luogo dove riposa la Parola di Dio; il cuore è la parte “guardata” da Dio e la parte che deve “guardare” a Dio; il cuore è anche “la sede della volontà, delle decisioni e dell'etica” (Ravasi). Quanto dobbiamo imparare ancora dal cuore di Cristo, perchè solo così “troveremo ristoro per la nostra vita”.

Don Luigi Tommasone

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