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Vangelo della Domenica: non fate della casa del Padre mio....

Vangelo della Domenica: non fate della casa del Padre mio....

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III Domenica di Quaresima – B “…non fate della casa del Padre mio un mercato!”

Oggi, III domenica di Quaresima, ascolteremo dal Vangelo di Giovanni il brano della cacciata dal Tempio di Gerusalemme dei mercanti e dei cambiamonete. Il brano ci porta all’interno del luogo più santo di Israele: il Tempio! E’ il luogo della presenza di Dio. Purtroppo, la meschinità degli uomini comporta anche la dissacrazione di questo luogo, e gli affari prendono il posto della preghiera e della lode. Le prescrizioni per salvaguardare la santità del luogo, sono superate dagli interessi e dal tornaconto che “sporca” anche coloro che dovrebbero  non farlo profanare. 

Gesù richiama la santità del luogo, e nello stesso tempo ribadisce una nuova verità: il “luogo” vero dell’incontro con Dio sarà Lui stesso, “distruggete questo tempio (il suo corpo) e io in tre giorni lo riedificherò”. Pur riconoscendo l’importanza del culto esterno, Gesù rivela la nuova possibilità che ogni uomo ha  - attraverso la sua mediazione (Gesù unico Ponte tra gli uomini e Dio) -  di potersi incontrare con il Padre celeste. Quando Gesù parlava di questo Tempio da ricostruire “non alludeva al tempio materiale di Gerusalemme, bensì al Tempio nuovo e definitivo che è il suo corpo, la Chiesa, suo edificio spirituale, il singolo fedele tempio dello Spirito Santo.”

Abbiamo da scoprire tutta la ricchezza di questa nuova realtà: Cristo-Tempio nuovo per la nostra relazione con Dio. 

A Gesù chiediamo di scacciare fuori di noi ogni distrazione e superficialità; aiutaci a purificare la nostra preghiera e la nostra lode. Aiutaci a disperdere il “chiasso” delle nostre assemblee, spesso piene di voci, parole prolisse e  inutili, …aiutaci ad evitare di spettacolarizzare le nostre celebrazioni….scadendo nell’esteriorità e nell’ostentazione delle nostre “performance”, dimenticando che noi stiamo compiendo un’azione sacra e degna di Dio, e che siamo alla sua presenza!

Salga a Te la lode perenne della tua santa Chiesa. Le nostre voci di lode e di ringraziamento, le nostre celebrazioni siano degne di Te, e nella “casa” del Padre tuo e nostro sia gioioso il convenire, sia partecipe e pio il celebrare, per andare verso i fratelli e annunciare, anche con la nostra vita, la gioia d’aver incontrato Te.

don luigi


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