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Vangelo della Domenica: Io dono il Buon Pastore...conosco e amo le mie pecore

Vangelo della Domenica: Io dono il Buon Pastore...conosco e amo le mie pecore

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IV DOMENICA DI PASQUA – anno B -  “Io sono il buon pastore…conosco…amo…le mie pecore”

Oggi nel Vangelo Gesù si presenta come il “Buon pastore”. Uno dei titoli che più ci sono cari. 

Guardare a Gesù, il vero, il buon e bel pastore, ci dona forza e coraggio. Egli non fa mancare la sua presenza, il suo accompagnamento e soprattutto la certezza che egli è pronto a dare la sua vita per il suo gregge. Egli diventa anche la porta dell’ovile. Solo passando attraverso lui noi  arriviamo alla salvezza, a quei pascoli ubertosi, verdeggianti e pieni di ristoro, così ben descritti dal  salmo 22.

Noi siamo chiamati a riconoscerci come suo gregge, pecore del suo ovile. A noi tocca riconoscere la sua voce; tocca corrispondere alle sue cure; tocca seguire i suoi passi e le sue indicazioni. Se sapremo metterci dietro a lui, e seguiremo le sue orme noi saremo sicuri e non ci smarriremo mai. Tra le tante voci che ci “ubriacano” e ci disorientano cerchiamo sempre di riconoscere  la voce di nostro Signore.  Tra le tante strade che, forse più comode, si aprono davanti a noi, teniamoci nella sua strada. Tra i tanti e forse più invitanti pascoli che si offrono a noi, dobbiamo saper scegliere il pascolo della sua parola e dei suoi sacramenti.

d. Luigi

Mi piace passarvi questa bella riflessione di Don Massimo: 

“Questa domenica è la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, di tutte le vocazioni, infatti tutti siamo chiamati a donare la vita, a custodire il gregge che il Signore ci ha affidati. Così gli sposi, i genitori, i figli, i nonni, chi ha piccole o grandi responsabilità, tutti sull’esempio di Gesù siamo chiamati a donare la vita, custodendo ciò che Dio ci ha affidato. Il problema delle vocazioni non è solo un problema di preti, le due vocazioni o crescono o calano insieme: se avremo sposi fedeli, aperti alla vita avremo anche bravi ragazzi non timorosi di dire sì a Gesù nel farsi prete, religioso o missionario. Se ognuno, in questa domenica si tornasse a casa dalla Messa con questa certezza: “Un figlio, o un nipote in Seminario non è una disgrazia”, saremmo già a buon punto! Buona domenica e preghiamo insieme per il sì di tanti giovani!”


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