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Vangelo della Domenica: Venite in disparte e riposatevi un po’

Vangelo della Domenica: Venite in disparte e riposatevi un po’

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XVI domenica del tempo per annum – anno B  “…venite in disparte e riposatevi un po’…”

La Parola di Dio che ascolteremo in questo giorno santo, Pasqua della settimana, ci dona di conoscere uno spaccato dell’intima e fraterna relazione tra Gesù e i suoi apostoli. Dopo averli inviati a due a due per compiere prodigi nel suo nome e annunciare la conversione al Regno, Gesù si preoccupa della loro stanchezza e li conduce in un posto isolato. Forse un posto appartato e fresco, da sempre frequentato per momenti di ristorante riposo. Il buon Pastore che si prende cura dei suoi amici e li vuole consolare e rallegrarsi con loro della bella esperienza che avevano fatto. Ma niente! Tutti si accorsero della loro andata verso questo posto riservato e li precedettero. Gesù trova una folla, “pecore  che non hanno pastore”, e allora niente riposo…Gesù “si mise ad insegnare loro”.

Bisogna riconoscere la squisita delicatezza di Gesù verso i “suoi apostoli” e verso la gente “pecore senza pastore”. Che animo compassionevole! Ha sempre un attenzione per tutti e nessuno che lo incontra si sente disprezzato, emarginato, dimenticato. 

Come non voler anche noi (e perché no, con un po’ di sana invidia) sentirci al centro delle attenzioni di Gesù. E Lui questo lo fa! Ogni domenica egli diventa per noi il “compassionevole”, il pastore attento e premuroso. Vede le nostre stanchezze, le nostre povertà, le nostre miserie, i  nostri sbandamenti, i  nostri momenti di  scoraggiamento e debolezze e ci invita a “stare con lui”. L’Eucaristia diventa la nostra “oasi” per rinfrancarci del nostro viaggio, il porto sicuro dove fare rifornimento, la sosta desiderata per accogliere la sua Parola che salva e il cibo di vita eterna. 

Lui resta il Pastore buono e bello delle nostre anime. Egli ha misericordia di ognuno di noi. Cosa potergli chiedere in questa domenica? Penso due cose: in primo luogo preghiamo perché tutti i sacerdoti, sull’esempio di Gesù, posano essere dei buoni pastori secondo il suo cuore e secondo il suo stile (cfr. prima lettura e Vangelo)! In secondo luogo chiediamo di poter diventare anche noi, per ogni fratello che incontriamo, un “oasi” dove egli possa trovare accoglienza e attenzione per ogni suo bisogno. Sull’esempio di Gesù vigliamo diventare compassionevoli verso i fratelli che bussano alla porta del nostro cuore, alla porta della nostra casa, alle frontiere della nostra Italia. Come non avere “compassione”, e riconoscere il fratello che ha bisogno. Non possiamo guardare al colore della pelle, all’eventuale “costo” della sua accoglienza, al fastidio che può darmi perché abita nel mio stesso palazzo e nella casa accanto alla mia… Gesù ha avuto compassione di me perché da sempre mi ha aperto il suo cuore e mi ha offerto la sua misericordia…. E io non posso essere da mano di Lui….altrimenti non sono suo discepolo!

don Gino


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