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Vangelo della Domenica: Signore da chi andremo?

Vangelo della Domenica: Signore da chi andremo?

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XXI domenica per annum – B – “Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”

Siamo alla conclusione del capitolo sesto di san Giovanni. Il capitolo del segno della moltiplicazione dei pani. Il capitolo della grande catechesi di Gesù sul vero pane disceso dal cielo dato per la vita di tutti gli uomini. Un discorso duro, e forse incomprensibile come tante altre “parole” dette da Gesù, tanto che i discepoli iniziano a domandarsi: “Questa parola è dura!...”. Gesù provoca la fede dei discepoli: è lo Spirito che da’ vita, e solo il Padre può concedere di andare da Lui “…nessuno può venire a me,…”. Di fronte ai dubbi, alle paure e ai tentennamenti dei discepoli  - infatti molti si tirarono indietro - perché diventava “scandaloso” pensare che un Dio, “disceso dal cielo”, potesse vivere nella dimensione della “finitudine umana”, della fragilità umana, e poi soffrire e morire…”! Ecco che Gesù mette alle strette gli Apostoli: “Volete andarvene anche voi?”. Simon Pietro risponderà a nome di tutti “Signore da chi andremo?...tu hai parole di vita eterna….tu sei il Santo di Dio”.

In queste domeniche centrali del tempo estio, anche noi abbiamo ascoltato la grande catechesi di Gesù sul vero pane di vita, che è il suo corpo e il suo sangue dato per la vita di tutti e del mondo intero. Il vero cibo che ci concederà la vita eterna! Forse anche noi di fronte a queste parole impegnative, e di fronte al grande mistero di un Dio che si “ferma” nelle specie eucaristiche  - Lui l’Infinito che sceglie di stare con noi sotto i segni poveri e umili del pane e del vino -  ci sentiamo inadeguati, e forse sentiamo tutto lontano e impossibile . Ci frena forse la nostra paura che nasce dal saper  bene cosa ci chiede in cambio Gesù. Se riceviamo il pane di vita, la nostra vita deve cambiare e configurarsi a quella di Cristo, unico e vero pane disceso dal cielo. 

Anche noi ci confondiamo e ci perdiamo dietro a tante riflessioni  e chiacchiere umane che nascondono la nostra “codardia” , perchè abbiamo paura di affidarci e di fidarci di Gesù e di riconoscere che mangiando di Lui dobbiamo trasformarci in Lui….l’Amore deve migliorare la nostra povera vita….questo comporta una risposta seria e generosa e una capacità di lasciarci lavorare da Dio! La tentazione, che spesso vince anche in noi, è quella di tirarci indietro e lasciar perdere! “Ma chi me lo fa fare!”…. “Ma sarà vero?”….. “Ma come è possibile che la Sua carne e il Suo sangue mi salvano!”…. “Andiamo via…non ci conviene!”

Signore, donami di poterti dire con Pietro: “Signore da chi andremo?” Ah, quante volte ho cercato in altro e in altri una salvezza, ma solo amarezze e povertà ho ricevuto! Solo tu, sì solo, tu hai Parole di vita, io credo….aumenta la mia fede….io credo e ti riconosco il mio Signore! Il mio unico punto di riferimento! Il mio Amore che da’ senso alla mia vita, al mio amore, alle mie scelte, alle mie pene e alle mie gioie! Tu solo, Tu solo, Tu solo, mia vita, mia pace, Via, Verità e Vita eterna!


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