Parrocchia San Giacomo - Lucera FG
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Chi non è contro di noi è per noi

Chi non è contro di noi è per noi

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XXVI domenica per annum  - “…chi non è contro di noi è per noi!...chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome…non perderà la sua ricompensa!”

Marco, oggi, ci fa partecipi degli insegnamenti che Gesù lascia ai suoi discepoli. Il brano, anche se breve, si divide in tre parti. Primo momento: Gesù mette in guardia dalla gelosia e dall’invidia, invita tutti a saper riconoscere e apprezzare le cose buone che gli altri fanno. Secondo momento: Gesù promette la ricompensa eterna a chiunque si prende cura di chi gli appartiene e serve con l’annuncio il suo Regno. Terso momento: Gesù  - con parole molto forti -  ammonisce quanti con il proprio comportamento “scandalizzano” (dal greco scandalon = porre ostacoli “inciampo” o nel significato antico “dare cattivo esempio”) quanti sono “piccoli-deboli” nella fede, e che invece devono trovare, nei discepoli di Gesù, la coerenza della vita, delle idee e dei sentimenti. Piena coerenza tra ciò che si crede e ciò che si vive.

Di fronte a queste tre dimensioni della sequela, accogliere il bene degli altri, sostenere gli annunciatori del Vangelo, cercare di non porre nessun ostacolo tra noi e Gesù, siamo chiamati non a scegliere una di queste dimensioni, ma di sceglierle tutte e tre nella nostra vita.! 

Un discepolo deve cercare di imparare dallo stile di Gesù: vedere il bene in tutti, anche in chi non si ritiene capace e idoneo a farlo! 

Un discepolo sa che deve sostenere e accompagnare ogni apostolo che consuma la vita a servizio del Vangelo!

Un discepolo deve cercare sempre, con l’aiuto della grazia di Dio e del Suo Spirito, di migliorare la propria vita e non deve mai frapporre niente e nessuno tra  sé e Cristo. L’espressione “tagliala” o “cavalo” vuole dire con durezza e forza che nulla deve allontanarci da Cristo! Prima viene Lui, e poi tutto il resto. Se sapremo mettere prima Gesù in tutte le nostre scelte, nei nostri affetti, nei nostri sentimenti, vedremo e vivremo in modo diverso tutto. Solo in Gesù, con Gesù e per Gesù, sapremo amare tutti e tutto. Ameremo in pienezza e davvero. 

Mi torna in mente una delle frasi più intense della Regola (IV, 21) di San Benedetto, dove presenta  il  programma di vita dei monaci: "Nihil amori Christi praeponere", "Niente anteporre all’amore di Cristo"! Come vorrei vivere così!


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