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Vangelo della Domenica: Ecco il Figlio mio, ascoltatelo

Vangelo della Domenica: Ecco il Figlio mio, ascoltatelo

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II di Quaresima anno C –Ecco il Figlio mio, ascoltatelo!

 

Il Vangelo di questa seconda domenica di quaresima è il racconto della Trasfigurazione. Gesù porta anche noi, con Pietro Giacomo e Giovanni, sul Tabor per un momento di estasi e di rivelazione. Dopo la professione di fede di Pietro e l’annuncio della sua passione, Gesù sale sul monte a pregare e durante questo momento di particolare intimità col Padre ecco che egli si trasfigura e dopo aver dialogato con Mosè ed Elia circa il suo “esodo”, la gloria del Padre tutti copre e nell’esperienza tremenda della presenza di Dio, avviene l’epifania della gloria del Figlio eletto che tutti devono ascoltare. E’ un comando chiaro del Padre e che non ammette compromessi e tentennamenti.

Dopo la domenica delle tentazioni, la Chiesa ci offre, per il nostro cammino quaresimale, l’esperienza estatica e tremenda del Tabor. Durante il cammino di Gesù verso Gerusalemme, su cui si costruisce tutto il Vangelo di Luca, i discepoli spesso sono messi di fronte alla durezza della sequela di Cristo, e soprattutto sono messi di fronte allo scandalo della sofferenza e della morte del Maestro. Gesù dona loro un tempo, anche se breve ma intenso, per conoscere la gloria che gli appartiene e che sarà la risposta alla sua morte. Spesso anche noi siamo, come gli apostoli, messi in una situazione di angustia e di timore per non essere in grado di seguire il Maestro, per la via stretta del Vangelo, e qualche volta si aggiunge anche l’esperienza amara della nostra debolezza, della nostra miseria spirituale o del nostro peccato, o molto spesso dei nostri limiti come la malattia, il dolore e la morte. In queste situazioni abbiamo anche noi bisogno di uno sguardo di speranza, di uno sguardo pasquale che ci faccia vedere oltre, ci faccia capire che dopo la croce c’è sempre il mattino di Pasqua. In queste situazioni difficili siamo chiamati anche noi a compiere il nostro “esodo”, siamo chiamati a passare “oltre” con la forza che ci viene da Cristo risorto. Ogni celebrazione eucaristica, specialmente quella domenicale, è il nostro Tabor. Saliamo verso il Signore, lo ascoltiamo, lo accogliamo presente nella santa eucaristia e la nostra vita si “trasfigura” e trasforma nel suo amore. Avremo la forza di affrontare ogni gioia e ogni avversità con la sua grazia e la sua forza.


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