Parrocchia San Giacomo - Lucera FG
- Santo del giorno: S. Nicola di Bari

Parrocchia San Giacomo Maggiore Apostolo - Lucera

Vangelo della Domenica: Un Padre che non condanna, ma sa solo amare

Vangelo della Domenica: Un Padre che non condanna, ma sa solo amare

primopiano > news

IV Domenica di Quaresima anno C – “Un Padre che non condanna… ma sa solo amare”

La Parola di Dio che oggi ascolteremo in questa quarta domenica di Quaresima ci dona l’occasione di ascoltare la bella parabola del Padre misericordioso. Una parabola che conosciamo bene, che piace sempre a tutti, che amiamo porla sempre come esempio per il nostro cammino di conversione. Tante volte anche noi ci sentiamo come il secondo figlio del racconto, il figlio che sceglie di andarsene dalla casa paterna e che poi ritorna sapendo chiedere perdono; ma anche qualche volta ci sentiamo come il primo figlio, il figlio incapace di accettare la conversione del fratello e la disponibilità del Padre a perdonare. 

Luca in questa parabola ci mostra tutto l’amore del Padre che non ha nessuna parola di giudizio o di chiusura, né quando il figlio chiede di avere la sua parte di eredità, né quando decide di andarsene da casa, né quando ritorna, parla solo con il secondo figlio che non vuole entrare a prendere parte alla sua gioia. L’amore del Padre è un amore che abbraccia e non giudica; è un amore che anticipa e non aspetta; è un amore che accoglie e non rifiuta; è un amore che si scioglie in un abbraccio più che dimostrarsi freddo e scostante. Questo è il Padre che ci aspetta ogni volta che decidiamo di tornare da Lui, quando nella confessione anche noi prendiamo la ferma decisione di “mi alzerò, andrò e dirò: Padre ho peccato contro di te…”.  Bello il commento di E. Ronchi: “L'uomo nasce con il cuore malato di cose lontane. Si ricorda del pane di casa e si mette in cammi¬no verso suo padre. A Dio non importa il motivo per cui ritorni, se per il pane o per il padre, a Lui basta che tu ti metta in viaggio e ti «ve¬de quando sei ancora lonta¬no», ti corre incontro, ti si getta al collo, non ti lascia parlare, per salvarti dal tuo cuore quando il cuore ti ac¬cusi, per salvarti anche dal¬la tentazione di appesantir¬ti del tuo passato.” Che questa parabola ci risuoni nel cuore e ci resti nel cuore, perché nei momenti di desolazione, di miseria e di peccato ci nasca forte nel cuore il desiderio di farci abbracciare da questo Padre tenero e pieno di amore. Egli è sempre là, alla fine del nostro orizzonte e dalla nostra strada pronto a farci “sprofondare” nel suo amore.


<<pagina precedente