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Vangelo della Domenica:  scegli di essere ultimo e semplice

Vangelo della Domenica: scegli di essere ultimo e semplice

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XXII domenica del tempo per annum – “…scegli di essere ultimo e semplice!”

Il Vangelo che oggi ci viene proclamato è una lezione di grande umiltà! Gesù spesso prendeva spunto per i suoi insegnamenti da quella che era la vita concreta e quotidiana di cui era spettatore. Spesso era invitato ai matrimoni e osservava le varie dinamiche  - prettamente umane -  della corsa ai primi posti! Dopo questo primo insegnamento segue la grande lezione sulla  solidarietà e sull’importanza di scegliere di fare il bene a chi non può restituirlo.

Penso che questi due atteggiamenti, giudicati da Gesù in maniera molto severa, ci appartengono ogni tanto, e in essi spesso cadiamo. Quante volte la nostra vita è un ricercare i “primi posti”; è un fare a gomitate per essere più in vista degli altri; è un continuo fare sfoggio di presunte conoscenze per misurare lo spessore del nostro apparire! Anche i nostri inviti e le nostre vicinanze, in qualche situazione difficile in cui incappa qualche nostro amico, è solo una questione di facciata.  Spesso invitiamo qualcuno solo quando ci conviene e solo perché potrà restituircelo in futuro, casomai con gli interessi. 

Dovremmo imparare di più a preferire i piccoli e gli ultimi! Dovremmo imparare ad essere presenti, soprattutto nei momenti meno belli e fortunati della vita di chi ci appartiene o ci è amico, solo per la bellezza di sentirci vicini e prossimi a quanti hanno bisogno anche solo di un nostro sorriso o di una semplice stretta di mano.  Non dobbiamo “pesare” e misurare” l’amore! Se dovesse essere così il nostro amore, saremmo dei cristiani falliti. Non vogliamo e non dobbiamo mettere limiti al nostro amore per gli altri soprattutto verso chi non può restituircelo o ricambiarcelo. Il Signore ci insegni a scegliere la via della semplicità e dell’umiltà. Ci insegna a farci sempre prossimo di quanti incontriamo sul nostro cammino o sono nella necessità e nel bisogno. Così saremo suoi discepoli veri, coerenti e capaci di scegliere di entrare per la porta stretta!

don Luigi Tommasone


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